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Fuori le mafie dalla nostra città

Mercoledì 14/10/2026

ALLE BOMBE RISPONDIAMO CON LA COMUNITÀ!

In questi mesi si sono susseguite a Roma una serie di bombe: il nuovo linguaggio delle contese tra clan. Fino ad ora nessuno si è fatto male, ma è stata solo fortuna.

Vogliamo il diritto di abitare i nostri quartieri in sicurezza. Senza avere paura.

I nostri quartieri appartengono a chi ci vive.
A chi ci lavora.
A chi ci cresce.
Non alla criminalità organizzata.

Crediamo che la risposta a tutto questo debba essere cittadina e di comunità e partire da chi ogni giorno anima le piazze e le strade dei nostri quartieri.

Una comunità unita è la precondizione per far emergere le dinamiche oppressive delle mafie, denunciarle e sconfiggerle.

Saremo in piazza con Libera Roma il 14 Ottobre alle 18:00 a Piazza Malatesta come associazioni, parrocchie, scuole, istituzioni e cittadinanza per una città libera dalle mafie.

Per quartieri con più centri giovanili e scuole aperte il pomeriggio, presidi di salute e diritto ad un lavoro dignitoso. Per una città in cui l’accesso alla cultura è un diritto di tutte e tutti.

Per una risposta che non cerchi il capro espiatorio in chi è marginalizzato ed escluso, ma punti il dito contro le potenti organizzazioni criminali che lucrano su povertà e solitudine.

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Abbiamo assistito allo scoppio dell’ennesima bomba in città. È il momento di dire basta. Vogliamo il diritto di abitare i nostri quartieri in sicurezza, senza avere paura.

I nostri quartieri non appartengono alla criminalità organizzata: appartengono a chi ci vive, a chi ci lavora, a chi ci cresce. Per questo lanciamo un appello a scendere in piazza insieme per una risposta collettiva che non cerchi facili capri espiatori tra i più fragili, ma punti il dito contro le potenti organizzazioni criminali che lucrano sulla pelle di chi è ai margini.

Cosa sta succedendo?

Oggi Roma assiste a un’escalation di violenza tra clan. Solo per caso non ci sono ancora state vittime, ma l’incolumità di residenti e lavoratori è continuamente a rischio. Da agosto si contano almeno sette esplosioni nella zona est della Capitale, dall’autonoleggio a Centocelle alla bomba in un condominio a San Basilio, che ha costretto all’evacuazione 50 persone. Chi indaga parla di una guerra per il controllo del territorio e dello spaccio, esplosa nel vuoto lasciato dai recenti arresti.

Ma le bombe non sono che la punta dell’iceberg. A Roma le mafie sono ormai parte endemica del tessuto economico e sociale, sostenute dalla cosiddetta “zona grigia”: una rete di professionisti collusi che facilitano gli affari illeciti. Come evidenziato dalla Procura Generale, la Capitale è la seconda provincia italiana per segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, con capitali illeciti reinvestiti in immobili, ristorazione, turismo, carburanti e sale gioco.

 

Per una risposta di comunità

La risposta non può essere la stigmatizzazione dei nostri quartieri. Deve partire da tre consapevolezze:

  • La presenza mafiosa è cittadina, diffusa in ogni quadrante in forme diverse: per questo la risposta deve essere corale.
  • Bisogna colpire i potenti gruppi criminali, non accanirsi su chi è marginalizzato.
  • Le reti territoriali, le associazioni e le pratiche di cura mutualistica sono l’argine principale contro le mafie. Una comunità unita è la condizione indispensabile per far emergere l’oppressione, denunciarla e sconfiggerla.

 

Le nostre richieste:

  • Tutela e sostegno dei territori: un’attenzione costante per le zone colpite e protezione concreta per chi trova il coraggio di denunciare.
  • Investimenti nella prevenzione: per contrastare le dipendenze e il traffico di droghe non basta la repressione. Servono risorse per le attività educative rivolte ai giovani, penalizzati dai continui tagli alla spesa pubblica.
  • Scuola inclusiva e di comunità. Educazione e istruzione come prima forma di antimafia: chiediamo una scuola capace di superare i propri confini e farsi presidio sociale e culturale nei territori. Vogliamo un’istruzione realmente inclusiva e accogliente, che viva in costante dialogo con le reti e la comunità locale per contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Abbiamo bisogno di spazi di apprendimento e aggregazione capaci di abbracciare ogni studente, offrire opportunità di crescita collettiva e superare l’idea di un destino già scritto. Fare della scuola un luogo aperto, partecipato e diffuso è il primo passo per promuovere giustizia e sottrarre spazio alle mafie e all’emarginazione.
  • Accesso alla cultura e alla bellezza. Un diritto universale, non un privilegio: Chiediamo un piano strategico che garantisca a tutte e tutti l’accesso libero a teatro, cinema, musica, biblioteche e percorsi artistici. La cultura e la bellezza non possono essere un lusso per pochi, ma uno strumento universale di emancipazione sociale e riscatto.
  • Spazi liberi. Il diritto alla socialità gratuita per i giovani: chiediamo il potenziamento e la nascita di centri di aggregazione giovanile e di spazi aperti, accoglienti e gratuiti. Le ragazze e i ragazzi hanno il diritto a luoghi in cui incontrarsi, confrontarsi e fare cultura insieme. I centri di aggregazione giovanile e i presidi culturali del territorio sono spazi vivi capaci di spezzare la solitudine e costruire processi di crescita collettiva. Offrire alle nuove generazioni luoghi di condivisione può sottrarre terreno alle culture mafiose e violente e restituire fiducia nel futuro.
  • Chiediamo maggiori investimenti nel riutilizzo sociale. I beni confiscati alla criminalità organizzata e riutilizzati socialmente rappresentano un’occasione di rinascita nei quartieri.
  • Adeguamento degli organici di Giustizia e Forze dell’Ordine: la Procura di Roma registra carenze di organico del 20% tra i magistrati e del 30% tra il personale amministrativo, mentre nella sola provincia mancano circa 3.000 agenti di Polizia. Servono uomini e mezzi adeguati per contrastare la criminalità organizzata.

 

Per tutto questo ci vediamo in Piazza Malatesta, mercoledì 14 ottobre alle 18:00.

Modalità di adesione

Possono aderire associazioni, istituzioni, partiti, gruppi scout, parrocchie, reti territoriali e singoli cittadini.

  • Telefono / WhatsApp: 366 8149475 (Agnese)
  • Email: segr.liberaroma@gmail.com

 

Adesioni (elenco in aggiornamento)

  • Agesci Lazio,
  • Alleanza Verdi e Sinistra Roma e Provincia,
  • Assessorato alla Scuola del Comune di Roma,
  • Assessorato alle Periferie del Comune di Roma,
  • Associazione Genitori Toti,
  • Anpi Roma,
  • Ap – Antimafia Pop Academy,
  • Arci Fanfulla
  • Arci Pianeta Sonoro,
  • Arci Roma,
  • Arci Solidarietà
  • Arci Sparwasser,
  • Arci Trenta Formiche,
  • Associazione daSud,
  • Aurelio in comune,
  • Auser Lazio,
  • Baobab Experience,
  • Cemea Del Mezzogiorno,
  • Cgil Roma e Lazio,
  • Circolo Auser Prenestino,
  • CSV Lazio,
  • Cubo Libro,
  • Filcams Cgil Roma e Lazio,
  • Fillea Cgil Roma e Lazio,
  • Flc Cgil Roma e Lazio,
  • Fondazione Piccolo America,
  • Giovani Democratici Roma,
  • Legambiente Lazio,
  • Link Roma 3,
  • Link sapienza,
  • Municipio II,
  • Municipio III,
  • Municipio V,
  • Municipio VII,
  • Municipio X,
  • Network Giovani,
  • Nonna Roma,
  • Partito Democratico Roma,
  • Polo Civico Cinecittà Bene Comune,
  • Polo Civico Intagli XV municipio,
  • Polo Civico Laurentino,
  • Polo Civico Pigneto,
  • Polo Civico Poleis Esquilino,
  • Polo Civico Ritagli XII municipio,
  • Polo Civico Torre Maura,
  • Progetto Diritti,
  • Rete della Conoscenza Roma,
  • Rete Solidale V Municipio,
  • Rete Studenti Medi Roma,
  • Rifondazione Comunista Federazione di Roma, Castelli e Litoranea,
  • Scomodo,
  • Spi Lazio,
  • Spin Time Labs,
  • Uds Roma,
  • Udu Roma,
  • UGS Roma

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