ALLE BOMBE RISPONDIAMO CON LA COMUNITÀ!
In questi mesi si sono susseguite a Roma una serie di bombe: il nuovo linguaggio delle contese tra clan. Fino ad ora nessuno si è fatto male, ma è stata solo fortuna.
Vogliamo il diritto di abitare i nostri quartieri in sicurezza. Senza avere paura.
I nostri quartieri appartengono a chi ci vive.
A chi ci lavora.
A chi ci cresce.
Non alla criminalità organizzata.
Crediamo che la risposta a tutto questo debba essere cittadina e di comunità e partire da chi ogni giorno anima le piazze e le strade dei nostri quartieri.
Una comunità unita è la precondizione per far emergere le dinamiche oppressive delle mafie, denunciarle e sconfiggerle.
Saremo in piazza con Libera Roma il 14 Ottobre alle 18:00 a Piazza Malatesta come associazioni, parrocchie, scuole, istituzioni e cittadinanza per una città libera dalle mafie.
Per quartieri con più centri giovanili e scuole aperte il pomeriggio, presidi di salute e diritto ad un lavoro dignitoso. Per una città in cui l’accesso alla cultura è un diritto di tutte e tutti.
Per una risposta che non cerchi il capro espiatorio in chi è marginalizzato ed escluso, ma punti il dito contro le potenti organizzazioni criminali che lucrano su povertà e solitudine.
————————-
Abbiamo assistito allo scoppio dell’ennesima bomba in città. È il momento di dire basta. Vogliamo il diritto di abitare i nostri quartieri in sicurezza, senza avere paura.
I nostri quartieri non appartengono alla criminalità organizzata: appartengono a chi ci vive, a chi ci lavora, a chi ci cresce. Per questo lanciamo un appello a scendere in piazza insieme per una risposta collettiva che non cerchi facili capri espiatori tra i più fragili, ma punti il dito contro le potenti organizzazioni criminali che lucrano sulla pelle di chi è ai margini.
Cosa sta succedendo?
Oggi Roma assiste a un’escalation di violenza tra clan. Solo per caso non ci sono ancora state vittime, ma l’incolumità di residenti e lavoratori è continuamente a rischio. Da agosto si contano almeno sette esplosioni nella zona est della Capitale, dall’autonoleggio a Centocelle alla bomba in un condominio a San Basilio, che ha costretto all’evacuazione 50 persone. Chi indaga parla di una guerra per il controllo del territorio e dello spaccio, esplosa nel vuoto lasciato dai recenti arresti.
Ma le bombe non sono che la punta dell’iceberg. A Roma le mafie sono ormai parte endemica del tessuto economico e sociale, sostenute dalla cosiddetta “zona grigia”: una rete di professionisti collusi che facilitano gli affari illeciti. Come evidenziato dalla Procura Generale, la Capitale è la seconda provincia italiana per segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, con capitali illeciti reinvestiti in immobili, ristorazione, turismo, carburanti e sale gioco.
Per una risposta di comunità
La risposta non può essere la stigmatizzazione dei nostri quartieri. Deve partire da tre consapevolezze:
- La presenza mafiosa è cittadina, diffusa in ogni quadrante in forme diverse: per questo la risposta deve essere corale.
- Bisogna colpire i potenti gruppi criminali, non accanirsi su chi è marginalizzato.
- Le reti territoriali, le associazioni e le pratiche di cura mutualistica sono l’argine principale contro le mafie. Una comunità unita è la condizione indispensabile per far emergere l’oppressione, denunciarla e sconfiggerla.
Le nostre richieste:
- Tutela e sostegno dei territori: un’attenzione costante per le zone colpite e protezione concreta per chi trova il coraggio di denunciare.
- Investimenti nella prevenzione: per contrastare le dipendenze e il traffico di droghe non basta la repressione. Servono risorse per le attività educative rivolte ai giovani, penalizzati dai continui tagli alla spesa pubblica.
- Scuola inclusiva e di comunità. Educazione e istruzione come prima forma di antimafia: chiediamo una scuola capace di superare i propri confini e farsi presidio sociale e culturale nei territori. Vogliamo un’istruzione realmente inclusiva e accogliente, che viva in costante dialogo con le reti e la comunità locale per contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Abbiamo bisogno di spazi di apprendimento e aggregazione capaci di abbracciare ogni studente, offrire opportunità di crescita collettiva e superare l’idea di un destino già scritto. Fare della scuola un luogo aperto, partecipato e diffuso è il primo passo per promuovere giustizia e sottrarre spazio alle mafie e all’emarginazione.
- Accesso alla cultura e alla bellezza. Un diritto universale, non un privilegio: Chiediamo un piano strategico che garantisca a tutte e tutti l’accesso libero a teatro, cinema, musica, biblioteche e percorsi artistici. La cultura e la bellezza non possono essere un lusso per pochi, ma uno strumento universale di emancipazione sociale e riscatto.
- Spazi liberi. Il diritto alla socialità gratuita per i giovani: chiediamo il potenziamento e la nascita di centri di aggregazione giovanile e di spazi aperti, accoglienti e gratuiti. Le ragazze e i ragazzi hanno il diritto a luoghi in cui incontrarsi, confrontarsi e fare cultura insieme. I centri di aggregazione giovanile e i presidi culturali del territorio sono spazi vivi capaci di spezzare la solitudine e costruire processi di crescita collettiva. Offrire alle nuove generazioni luoghi di condivisione può sottrarre terreno alle culture mafiose e violente e restituire fiducia nel futuro.
- Chiediamo maggiori investimenti nel riutilizzo sociale. I beni confiscati alla criminalità organizzata e riutilizzati socialmente rappresentano un’occasione di rinascita nei quartieri.
- Adeguamento degli organici di Giustizia e Forze dell’Ordine: la Procura di Roma registra carenze di organico del 20% tra i magistrati e del 30% tra il personale amministrativo, mentre nella sola provincia mancano circa 3.000 agenti di Polizia. Servono uomini e mezzi adeguati per contrastare la criminalità organizzata.
Per tutto questo ci vediamo in Piazza Malatesta, mercoledì 14 ottobre alle 18:00.
Modalità di adesione
Possono aderire associazioni, istituzioni, partiti, gruppi scout, parrocchie, reti territoriali e singoli cittadini.
- Telefono / WhatsApp: 366 8149475 (Agnese)
- Email: segr.liberaroma@gmail.com
Adesioni (elenco in aggiornamento)
- Agesci Lazio,
- Alleanza Verdi e Sinistra Roma e Provincia,
- Assessorato alla Scuola del Comune di Roma,
- Assessorato alle Periferie del Comune di Roma,
- Associazione Genitori Toti,
- Anpi Roma,
- Ap – Antimafia Pop Academy,
- Arci Fanfulla
- Arci Pianeta Sonoro,
- Arci Roma,
- Arci Solidarietà
- Arci Sparwasser,
- Arci Trenta Formiche,
- Associazione daSud,
- Aurelio in comune,
- Auser Lazio,
- Baobab Experience,
- Cemea Del Mezzogiorno,
- Cgil Roma e Lazio,
- Circolo Auser Prenestino,
- CSV Lazio,
- Cubo Libro,
- Filcams Cgil Roma e Lazio,
- Fillea Cgil Roma e Lazio,
- Flc Cgil Roma e Lazio,
- Fondazione Piccolo America,
- Giovani Democratici Roma,
- Legambiente Lazio,
- Link Roma 3,
- Link sapienza,
- Municipio II,
- Municipio III,
- Municipio V,
- Municipio VII,
- Municipio X,
- Network Giovani,
- Nonna Roma,
- Partito Democratico Roma,
- Polo Civico Cinecittà Bene Comune,
- Polo Civico Intagli XV municipio,
- Polo Civico Laurentino,
- Polo Civico Pigneto,
- Polo Civico Poleis Esquilino,
- Polo Civico Ritagli XII municipio,
- Polo Civico Torre Maura,
- Progetto Diritti,
- Rete della Conoscenza Roma,
- Rete Solidale V Municipio,
- Rete Studenti Medi Roma,
- Rifondazione Comunista Federazione di Roma, Castelli e Litoranea,
- Scomodo,
- Spi Lazio,
- Spin Time Labs,
- Uds Roma,
- Udu Roma,
- UGS Roma


