Venerdì 30 Gennaio al termine della proiezione delle 20.00 al Nuovo Cinema Aquila
INCONTRO CON IL REGISTA STEFANO DI POLITO PER
NEL BLU DIPINTI DI ROSSO
A seguito della fortunata prima – in concorso internazionale – alla 43sima edizione del Festival di Torino, giunge nelle sale il nuovo documentario di Sdtefano Di Polito. Venerdì 30 Gennaio in testa alla proiezione delle 20.00 saremo il regista risponderà alle domande del pubblico presente. Sarà presente Ludovico Cantisani, selezionatore al Torino Film Festival per la sezione documentari. Modera il regista Mimmo Calopresti, direttore artistico del Nuovo Cinema Aquila.
Ci sono storie che non si conoscono, anche se hanno influenzato profondamente la nostra vita. Una di queste è quella dei Cantacronache, un collettivo torinese di musicisti, letterati e poeti, a cui si deve la nascita del cantautorato italiano. I Cantacronache, dal 1958 al 1962, pubblicarono, per primi in Italia, dischi e riviste teoriche per proporre una “canzone neorealista”, in contrapposizione alla canzonetta di Sanremo, in grado di narrare i fatti di cronaca e di natura esistenziale. Si esibirono per la prima volta a Torino il 3 maggio del 1958 sul palco dell’Unione Culturale a Palazzo Carignano, proponendo “13 canzoni 13” destinate a cambiare la storia della musica. Tra gli autori Italo Calvino, Franco Fortini, Giorgio De Maria, Emilio Jona e, tra i compositori Sergio Liberovici, Michele Straniero e Fausto Amodei. Ed è da queste figure centrali della cultura del dopoguerra che nasce e si sviluppa il progetto audiovisivo di Stefano Di Polito.
“Nel mio documentario – spiega il regista – a raccontare, straordinariamente, questa storia è la voce diretta di due dei protagonisti di allora, Emilio Jona e Fausto Amodei, il primo è stato il teorico del gruppo, il secondo l’interprete dei brani di maggiore successo. Le loro canzoni ancora oggi risuonano urgenti e contemporanee. Riscoprire l’esperienza dei Cantacronache ci invita ad esistere nella vita reale, a rifuggire dalle distrazioni, a denunciare le contraddizioni che ci rendono infelici, a costruire il mondo che desideriamo con poesia, speranza e senso dell’umanità”.
Oggi, a distanza di quasi 70 anni, il Film riporta alla luce questa eredità dimenticata attraverso testimonianze e registrazioni d’epoca. Il titolo stesso del documentario riprende quello di un articolo pubblicato sulla rivista “Lo Specchio” il 1° giugno del 1958, dopo un concerto a Roma.
Il prezzo del biglietto è di 7 euro.
L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it



